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Le novità di Windows 10 Creator Update: guida all'uso

L'update da tanto atteso e annunciato da Microsoft è stato rilasciato ufficialmente in questi giorni, per altro installabile tramite Media Creation Tool anche alcuni giorni prima del rilascio effettivo. Questa nuova release del sistema porte numerose novità volte a migliorare l'esperienza d'uso dell'utente, introducendo funzioni nuove e implementazioni di sicurezza che aumentano ancora di più la protezione dell'utente....

Come aggiornare da Windows 7 / Windows 8 a Windows 10 CU: metodo valido ancora per poco!

Qualcuno penserà: che titolo strano! La facoltà di aggiornare a Windows 10 gratuitamente è finita con il 29 luglio: assolutamente vero! Ma vi è un metodo disponibile per chi utilizza tecnologie assistive, Infatti basterà recarsi nella seguente pagina....

La Versione 8 di Android chiamata OREO è stata rilasciata: vediamo alcune novità inerenti la sicurezza e con quali smartphone sarà compatibile...

In questi giorni si è vociferato in merito la nuova versione di Android, che sarà la 8.0, la quale si chiamerà OREO ed andrà a portare una ventata di novità in tema sicurezza, visto e considerato che la piattaforma Android è quella che ne soffre maggiormente rispetto ai concorrenti Apple e Microsoft.

Le principali risorse Utili della MS Community

Nella Microsoft Community ci sono veramente numerosi articoli e risorse molto utili per chi utilizza quotidianamente il proprio computer, partendo da Windows XP a Windows 10. Di seguito, un elenco delle risorse più seguite e ritenute utili dagli utenti italiani...

Che cos'è una Botnet? Esempi pratici e spiegazione

Il termine Botnet ultimamente è entrato di forza nelle nostre vite,a causa di eventi di grossa importanza avvenuti nelle ultime settimane. E' stata fatta una spiegazione approssimativa di cosa sia una Botnet, in questo articolo vorremmo spiegare nel dettaglio che cos'è una Botnet, com'è strutturata e portare alcuni esempi pratici recenti di un suo utilizzo.

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martedì 14 marzo 2017

Modifiche anche in casa 3 Italia

Nei giorni scorsi, abbiamo annunciato cambiamenti contrattuali da parte di TIM e di Vodafone. Non sarebbe giusto lasciare esclusa l’altra ammiraglia della telefonia mobile in Italia, ossia 3 Italia (o meglio, Wind Tre).
Qual è la novità? Già qualche mese fa alcuni utenti si sono ritrovati con una sorpresa: l’aggiunta di un fisso mensile per usufruire della rete 4G. Ora, dal prossimo 18 aprile (stessa data in cui avverranno le modifiche contrattuali di Vodafone) tutti i clienti di 3 Italia dovranno aggiungere 1 € mensile per utilizzare la rete 4G. Per evitare confusione, comunque, 3 sta avvertendo i suoi utenti con il seguente SMS:
Modifica opzione LTE per mutato contesto di mercato: dal 18/4 costa 1€/mese. Recesso da opzione senza costi da Area Clienti 3 entro il 17/4. Info: tre.it/lte4g
 Da notare l’espressione che abbiamo riportato in grassetto. Sembra simile a quanto scritto da TIM ai suoi clienti. In questo caso, però, invece di far pagare di più, semplicemente è disattivata sia la 4G sia la 3G, portando la rete a 32 kbps una volta raggiunta la quota settimanale o mensile.

Se volete evitare di pagare quest’Euro aggiuntivo, dovrete visitare l’Area Clienti sul sito ufficiale oppure utilizzare l’app Area Clienti 3, accedere alla sezione Opzioni attive oppure Offerta Attiva e disattivare l’Opzione 4G LTE.
Vi sarà comunque garantita una connessione 3G.

Il messaggino in questione non fa riferimento a Wind.

Già che ci siamo, segnaliamo che è nata la vetrina del negozio Wind Tre S.p.A. su Amazon. Seguendo questo link, potrete scoprire le prime 7 offerte di Wind. Infatti, dopo aver acquistato uno dei 7 prodotti, si sarà richiamati da Wind per completare il contratto (o l’impegno di restare con Wind per 30 mesi). I documenti necessari per l’acquisto di una SIM (carta d’identità e codice fiscale) saranno inviati in forma elettronica non tramite Amazon, ma tramite questa seconda fase.

Domanda per voi lettori: ora che abbiamo scoperto le (s)piacevoli novità nel mondo della telefonia, come avete deciso di comportarvi? Cambierete operatore? Modificherete il piano tariffario per non pagare gli extra?

mercoledì 16 novembre 2016

Velocizziamo il telefono, aumentandone lo spazio

In questa guida troverete alcuni consigli per gli acquisti, ma prima di tutto troverete alcuni test da fare, per individuare le compatibilità con i vostri dispositivi Android. Vi consigliamo vivamente di fare prima i test, installando le App suggerite. Solo dopo i test, iniziate a valutare che cosa acquistare.

Anche se parleremo di smartphone, in linea di principio quanto scritto di seguito è applicabile anche ai Tablet PC.



Uno smartphone è un piccolo computer tascabile, capace di telefonare e di accedere alla rete telematica. Grazie alle tante possibilità di questi dispositivi, molti si lamentano della scarsa memoria a disposizione. I dispositivi più economici (sotto i 50 €) spesso si fermano a 4 GB. Quelli leggermente più costosi (da 50 a 150 €) variano da 8 a 16 GB. Normalmente per avere un dispositivo Android con almeno 32 GB si deve acquistare un modello cinese oppure spendere una cifra astronomica.
Considerando che Android richiede circa 4 GB, scegliete un modello che abbia più memoria. Normalmente 16 GB sono il minimo per sfruttare tutte le funzioni di uno smartphone, ma 32 GB garantiscono una maggiore sicurezza.
Quasi tutti i dispositivi Android sono dotati di uno slot per le microSD. Alcuni modelli Dual SIM, permettono di utilizzare lo slot della SIM2 con una microSD, rinunciando al secondo numero telefonico.
Per aumentare lo spazio di immagazzinamento, potete installare una microSD. Tutti gli smartphone garantiscono la compatibilità con le microSD class 2, 6 e 8. Quasi tutti sono compatibili con le class 10. Il numero indica la velocità minima di scrittura (2 MB/s, 6 MB/s, ecc.). Questo schema permette di rendersi conto di quello che permettono di fare le microSD, secondo la classe di appartenenza.

Normalmente, gli smartphone reggono senza problemi le microSD class 10 fino 32 GB. Con le memorie più grandi, di solito dette microSDHC o microSDXC secondo la velocità raggiunta, iniziano i problemi di compatibilità.
Nello scegliere la memoria, pertanto, non guardate soltanto quanto può immagazzinare, ma anche la famiglia di appartenenza e la velocità. Se dovete semplicemente salvare qualche file, vi basteranno le memorie lente. Se, invece, volete sfruttare i consigli che seguono, che permetteranno di aumentare la velocità di alcuni dispositivi Android, allora scegliete una memoria veloce. Dovrete far riferimento alle informazioni ufficiali rilasciate dal produttore del telefono, per sapere quali schede sono compatibili. Utili sono anche alcuni forum online.

Dottore, quanto è veloce il mio telefono?
Per prima cosa, installate Phone Doctor Plus. Apritelo nella sezione dedicata ai test, e fatene partire uno sulla memoria del telefono. Vi dirà quale velocità media in scrittura e in lettura vi offre. Se vi dice che la memoria ha una velocità inferiore ai 10 MB/s, e il telefono è nuovo, siete davvero sfortunati. Se il telefono è vecchio, acquistatene un altro e non proseguite a lèggere. Se vi dice che la memoria ha una velocità media inferiore a 20 MB/s, una microSD veloce è essenziale. Se la memoria ha una velocità superiore ai 30 MB/s, chiaramente dovrete scegliere una microSD più veloce. Quale microSD scegliere? Se il telefono è compatibile, scegliete una memoria da 90 MB/s (Samsung garantisce 95 MB/s nelle sue memorie più veloci; stanno arrivando memorie ancora più veloci, paragonabili ad alcuni SSD più economici).
Il telefono migratorio
In natura esistono gli uccelli migratori. In telefonia, ci sono le App migratorie. La migliore, compatibile con quasi tutti i dispositivi, è AppMgr III (App 2 SD). Quest’App controlla tutte le altre App installate in un dispositivo Android, e suggerisce quali spostare nella microSD. Inoltre, permette di eliminare la cache, ossia i file temporanei — che non servono più — creati e “dimenticati” dalle App. Quest’App non farà miracoli: non sposterà ogni singola App, ma permetterà di aumentare lo spazio della memoria interna, spostando parti delle App installate nella memoria esterna. Inoltre, se avete notato che un’App ha smesso di funzionare una volta spostata nella memoria esterna (o addirittura è scomparsa), potrete chiedere a App2SD (meglio abbreviare il nome) che non sia più inserita nella lista MOVABLE.
Velocizziamo il telefono con una microSD
Quanto indicato sopra vale per quasi tutte le versioni di Android. Quello che segue, invece, è solo per le ultime versioni (dalle 6.0 in poi). Quando inserirete una microSD, Android 6.x/7.x farà un controllo della stessa, e vi dirà se può essere trasformata in memoria di sistema. Se la memoria ha una velocità inferiore alla memoria interna o, comunque, non è una scheda da almeno 60/90 MB/s, sarà utilizzabile solo per memorizzare i file. Pertanto, se compatibile, scegliete una memoria da 90 MB/s, e andrete sul sicuro. Le memorie Amplim si comportano veramente bene. Addirittura sono vendute in confezioni multiple (2 o 4 microSD) a prezzi contenuti (almeno in alcuni periodi dell’anno).
Test
Quanto riportato sopra si riferisce a una serie di test fatti su alcuni smartphone. Mi soffermerò in particolare sul modello Oukitel K6000 Pro. Dopo aver avviato un test sulla memoria interna utilizzando Phone Doctor Plus, ho scoperto che la memoria interna raggiungeva la velocità di 80 MB/s in scrittura (grande risultato, confrontato con il Galaxy S III che aveva una velocità variabile fra 5 e 15 MB/s).
Inserendo una microSD Samsung della serie Plus XC (con velocità 48 MB/s) da 64 GB, il telefono ha subito avvertito che non era compatibile. Allora ho provato una Samsung Class 10 (serie arancione) da 32 GB. In questo caso, è stata accettata solo per immagazzinare file multimediali. Inserita una memoria Amplim da 90 MB/s, questa è stata formattata come memoria di sistema. Ho trasferito tutte le App compatibili nella microSD utilizzando App2SD.
Inoltre, andando nelle Impostazioni di Android nella sezione dedicata alla memoria interna, ho scoperto che è vista una memoria unica da 64 GB, invece che due memorie da 32 GB (una interna e una esterna), un po’ come si fa con alcuni sistemi RAID. In questo modo, il dispositivo ha abbastanza memoria per fare qualsiasi cosa di cui abbia bisogno, senza perdita di velocità. L’unico difetto riguarda Phone Doctor Plus che non riesce più a fare il test sulla memoria, probabilmente in seguito a un bug di programmazione che non prevede l’unione di due memorie differenti.
Perché questa soluzione è migliore
Come avrete letto sopra, il mio Galaxy S III ha una velocità “variabile fra 5 e 15 MB/s”. In sostanza, per fare operazioni semplici come aprire un’App già disponibile in background (ossia già memorizzata nella RAM), a volte richiede più di 5 minuti. Purtroppo, un difetto delle memorie dei telefoni Android, specialmente quelli più datati (anche se di pochi anni), è che utilizzano memorie a celle, che con il tempo si rovinano, arrivando a spegnersi o a funzionare male. Cercando di sfruttare una memoria esterna, quindi, si garantisce una durata più lunga a quella interna.
Perché, allora, scegliere un dispositivo che da almeno 16 GB, quando conviene sfruttare la memoria esterna? Semplicemente, alcune App non si possono installare nella memoria esterna. Inoltre, tutte le App devo salvare parte di sé stesse nella memoria interna, altrimenti il Sistema Operativo, Android, come potrebbe comunicare? Succede anche con i Sistemi Operativi per i PC.
Da non dimenticare, poi, che se la microSD inizia a funzionare male, costa di meno la sua sostituzione che quella della memoria interna del telefono o del telefono stesso. Pertanto, vi basterebbe semplicemente trasferire i dati della memoria esterna in quella interna, inserire una nuova microSD e ritrasferire i dati in quella esterna. Un buon trucco per il backup cui pochi pensano.

giovedì 25 giugno 2015

Novità nei piani tariffari di TIM

La battaglia sulla miglior tariffa sembra non aver fine. Ogni compagnia telefonica offre nuovi premi ai suoi affezionati clienti (che proprio per questo spesso smettono di esserlo). Questo potrebbe essere il caso del nuovo metodo in cui TIM ha stabilito di far rinnovare alcuni piani tariffari. Sembra che dal 12 luglio o dal 2 agosto 2015 i piani tariffari non saranno più mensili, ma della durata di 28 giorni (chissà se varrà anche per gli anni bisestili?). In questo modo, l’anno di TIM avrà 13 mesi invece di 12; di conseguenza, molti clienti pagheranno un mese in più.

Inoltre, dal 2 agosto 2015, gli MMS a consumo costeranno 0,90 € (90 Ecent), indistintamente dalla lunghezza e dalla grandezza.

Inoltre, alcuni clienti stanno ricevendo un messaggio SMS che, oltre a comunicare la nuova tariffazione unica per gli MMS, aggiunge un regalo: la domenica le telefonate sono gratuite (dalle 00:00 alle 23:59). Comunque, pare che per chi ha un piano tariffario su base mensile, questo regalo terminerà il 30 settembre, mentre chi ha un piano tariffario su base settimanale, sembra che potrà continuare a usufruire di questo regalo anche oltre il 30 settembre. Significa che, se il proprio piano tariffario include minuti, le telefonate della domenica non saranno contate (ecco spiegarsi la riduzione a 28 giorni del mese, anche se poi si recuperare col 13° mese).
Pare che la domenica gratuita sia già attiva per chi ha un piano settimanale, mentre per gli altri clienti (in teoria anche per chi non ha un piano tariffario a consumo), dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 12 luglio.

Se avete ricevuto qualche messaggio da TIM, condividete nei commenti.

giovedì 30 settembre 2010

Connessione remota non disponibile

In alcune circostanze può capitare di trovarsi a creare delle connessioni remote in analogico (ahimé ancora oggi molte zone non sono coperte dall'adsl..) e trovarsi impossibilitati in quanto:

  • Selezione di Connessione tramite modem remoto e la Connessione a banda larga con immissione di nome utente e password è impossibile perché non cliccabile (in grigio)

Per risolvere questo problema, procedere così:
  1. start > digitare nel box di ricerca "services.msc" e dare invio
  2. cercare il servizio chiamato "Telefonia" e controllare non sia Disabilitato, se si impostarlo in modalità "manuale"
  3. ora rifacendo la procedura per la creazione di una connessione remota le opzioni di Connessione a banda larga o tramite modem remoto saranno selezionabili

La procedura sopra si riferisce a windows vista o windows 7, per windows XP si accede ai servizi tramite start > esegui > services.msc

martedì 3 marzo 2009

Un cellulare “tecnologico”, economico ma, soprattutto, ecologico



Recentemente sia Samsung sia LG ha annunciato di aver iniziato la produzione di cellulari a tecnologia solare. Ora anche ZED, azienda cinese di telefonia mobile, ha appena annunciato il lancio del suo Coral-200, un telefonino a energia solare che, a differenza dei propri concorrenti, può vantare una caratteristica davvero unica … il prezzo: intorno ai 40 dollari!

Utilizzando tecnologia made in Olanda, la ZED ha creato questo cellulare solare “base”, senza troppi fronzoli ma dal design accattivante, con un preciso obiettivo primario: poter portare la comunicazione mobile in tutti quei paesi (circa 2 milioni di persone) dove non esiste un regolare accesso all’energia elettrica.

Sembra, da quanto dichiarato, che una carica di un’ora di sole permetta un’autonomia di 15 minuti in modalità conversazione.


Come si evince dalla scritta sul cellulare, per questo progetto “umanitario”, la ZED lavora in associazione con la Digicel, un provider telefonico che attualmente opera in mercati emergenti e che già fornisce, in alcuni paesi, dispositivi funzionanti ad energia solare.

Il telefono verrà ufficialmente lanciato sul mercato a giugno.

Fonte: Appunti Digitali

lunedì 22 dicembre 2008

Novità dalla divisione Walkman della Sony


Walkman: pochi sanno che questo è il nome di una divisione della Sony. Per molti è semplicemente il “nome tecnico” con cui designare qualsiasi lettore portatile. Eh, no! Invece, è un’esclusiva Sony.

Dopo anni di lettori di cassette, negli seconda metà degli anni ’90 arrivarono i lettori CD portatili. Con il diffondersi dei file MP3 alcuni lettori riuscivano a riconoscere i dati ROM dei CD, e pertanto a leggere la Musica compressa. Poi arrivarono altri file audio, ma anche quelli video.

Di recente, nella famiglia Walkman si sono aggiunti i cellulari.

Come ha oggi riportato Appunti digitali è in arrivo un nuovo Walkman, questa volta con una serie di funzioni mai viste su un cellulare, su un lettore portatile... si tratta di un apparecchio dotato di sensori per far l’analisi del sangue e di altri dati di salute. Ora avremo un dottore portatile, nella tasca o nella borsa.

Speriamo che arrivi presto in Italia, così, quando i chirurghi dimenticheranno un cellulare nello stomaco del malcapitato paziente, potremo sperare che si tratterà di questo nuovo cimello tecnologico.