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Le novità di Windows 10 Creator Update: guida all'uso

L'update da tanto atteso e annunciato da Microsoft è stato rilasciato ufficialmente in questi giorni, per altro installabile tramite Media Creation Tool anche alcuni giorni prima del rilascio effettivo. Questa nuova release del sistema porte numerose novità volte a migliorare l'esperienza d'uso dell'utente, introducendo funzioni nuove e implementazioni di sicurezza che aumentano ancora di più la protezione dell'utente....

Come aggiornare da Windows 7 / Windows 8 a Windows 10 CU: metodo valido ancora per poco!

Qualcuno penserà: che titolo strano! La facoltà di aggiornare a Windows 10 gratuitamente è finita con il 29 luglio: assolutamente vero! Ma vi è un metodo disponibile per chi utilizza tecnologie assistive, Infatti basterà recarsi nella seguente pagina....

La Versione 8 di Android chiamata OREO è stata rilasciata: vediamo alcune novità inerenti la sicurezza e con quali smartphone sarà compatibile...

In questi giorni si è vociferato in merito la nuova versione di Android, che sarà la 8.0, la quale si chiamerà OREO ed andrà a portare una ventata di novità in tema sicurezza, visto e considerato che la piattaforma Android è quella che ne soffre maggiormente rispetto ai concorrenti Apple e Microsoft.

Le principali risorse Utili della MS Community

Nella Microsoft Community ci sono veramente numerosi articoli e risorse molto utili per chi utilizza quotidianamente il proprio computer, partendo da Windows XP a Windows 10. Di seguito, un elenco delle risorse più seguite e ritenute utili dagli utenti italiani...

Che cos'è una Botnet? Esempi pratici e spiegazione

Il termine Botnet ultimamente è entrato di forza nelle nostre vite,a causa di eventi di grossa importanza avvenuti nelle ultime settimane. E' stata fatta una spiegazione approssimativa di cosa sia una Botnet, in questo articolo vorremmo spiegare nel dettaglio che cos'è una Botnet, com'è strutturata e portare alcuni esempi pratici recenti di un suo utilizzo.

Visualizzazione post con etichetta Mondo Mac. Mostra tutti i post
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martedì 11 luglio 2017

Trend Micro individua un nuovo malware per OS X


Ultimamente queste notizie diventano sempre più frequenti: i laboratori Trend Micro hanno individuato un nuovo malware chiamato OSX_DOK. C che colpisce i sistemi OS X.  Il malware per ora colpisce specificatamente clienti di banche svizzere e si diffonde tramite campagne phishing, la mail contiene un allegato che possono esser di due tipi: un file zippato che contiene il malware per OS X o un file DOCX che contiene l'applicativo per colpire sistemi basati su Windows, può capitare che una email contenga entrambi gli allegati. 

Una volta aperto il file avviene il seguente processo:

Lo scopo del malware è quello di re-indirizzare l'utente verso pagine bancarie fake nella rete TOR, rubando così le credenziali bancarie inserite. Ripetiamo che per ora i clienti presi di mira sono quelli residenti in territorio Svizzero, infatti il malware non attiva il proxy se rileva una nazione diversa. 

Questo per ora: come ben sappiamo questa peculiarità potrebbe esser modificata nelle prossime versioni. Come per i sistemi Windows, anche per la piattaforma MAC OS consigliamo di avere un antivirus installato nel sistema, oltre a ciò potete installare anche altri strumenti di cui parlavamo in questo articolo Strumenti utili per la sicurezza del tuo Mac! .

Per approfondimenti leggere l'articolo completo di Trend Micro:
TrendLabs Security Intelligence BlogOSX Malware Linked to Operation Emmental Hijacks User Network Traffic - TrendLabs Security Intelligence Blog

mercoledì 14 giugno 2017

Fake app individuate nell'app store: scammer guadagnano fino a $ 80.000 al mese

Il ricercatore Jhonny Lin ha individuato uno dei meccanismi usati dagli scammer per guadagnare nell'app store: sembra che la diverse delle trending app consigliate nell'app store siano completamente fake e che possano usare tecniche poco chiare se non fraudolente.



Cerchiamo di capire prima di tutto una cosa: che cos'è uno scammer? 

Lo scammer è un tentativo di truffa perpetrato tramite email o, come in questo caso, tramite app false o fake al fine di estorcere o comunque indurre l'utente a pagare una determinata somma. 

Il problema è sorto dopo che Apple ha annunciato, allo scorso WWDC, l'introduzione di banner pubblicitari relativi alle ricerche eseguite nello store stesso, tecnologia ancora sicuramente immatura per ora, che può esser usata con successo dagli scammer visto che i banner ADS non hanno alcun filtro e sono tutti di conseguenza accettati come validi. 

Nello specifico il ricercatore ha individuato un'applicazione, tra le diverse riscontrate, che si offre come protezione antivirus e VPN (si chiama Mobile  protection : Clean & Security VPN), chiedendo di autenticare con il Touch ID per pagare $ 99 per una sola settimana: si calcola che per un utente lo scammer possa guadagnare fino a $ 400! Il bello è che questa applicazione è suggerito tramite un banner pubblicitario che viene mostrato come risultato insieme alle ricerche: un utente poco attento non si accorge della differenza e potrebbe cascarci. Nella ricerca viene mostrata una schermata simile a questa:



Una volta installato vengono mostrate queste schermate:


Dopo di che viene richiesta l'autenticazione tramite Touch ID con questa schermata:


Detto questo, prestiamo la dovuta attenzione anche in questo contesto: facciamo attenzione a questo tipo di app, inoltre teniamo presente che app antivirus o simili NON sono necessarie su sistemi iOS. Ovviamente il pericolo sta anche in molti altri tipi di app, non necessariamente antivirus o simili. 

Se siamo vittime di questi tranelli procediamo così:

Da impostazioni > iTunes & App Store > Apple ID > visualizza ID Apple > inseriamo la password associata all'account > ora sotto la voce Sottoscrizioni cerchiamo le voci da eliminare quindi eseguire un TAP sopra e confermarne l'eliminazione

Apple è stata informata delle app rilevate, le quali sono state rimosse e sicuramente implementerà e migliorerà gli algoritmi di sicurezza inerenti la visualizzazione di banner pubblicitari nelle ricerche. 


lunedì 12 giugno 2017

Ransomware venduti come un servizio a pagamento per sistemi Mac OS: come proteggere il tuo Mac?

Ricercatori dei laboratori FortiLab hanno scoperto ed individuato un nuovo servizio di vendita/noleggio ransomware per sistemi Mac. I servizi sono offerti tramite due portali chiamati MacRansom e MacSpy e offrono caratteristiche degne di nota come ad esempio l'invisibilità agli utenti, pianificazione del momento in cui eseguire la criptazione dei dati e molto altro. Attualmente un limite è che il ransom cripta fino ad un massimo di 128 file.

Grazie al reverse engineering eseguito dai ricercatori sembra che una volta terminata la cifratura dei file, non ne sia possibile il ripristino, infatti non vi è alcuna prova che questo avvenga, il file relativo la cifratura chiamato TargetFileKey viene eliminato dalla memoria e non ne viene eseguita una copia. Questo file chiamato TargetFileKey è usato per cifrare e decifrare i file della vittima, è ovvio che se viene cancellato il ripristino non può esser eseguito.



Un ulteriore modo conosciuto per il recupero dei dati è tramite un attacco brute-force visto e considerato che il file incriminato è di soli 8 byte. Questo conferma di quanto sia in espansione nel mondo underground criminale il concetto di servizio come questo, finora diffuso principalmente per sistemi Windows, ma in rapida ascesa per molti altri sistemi tra cui proprio Mac Os e Linux. 

Per i sistemi Mac vi invitiamo a leggere questo articolo dove riportiamo alcuni strumenti utili a proteggervi da questo tipo di attacchi:


Fonti: 

lunedì 5 giugno 2017

Apple rilascia un app di gestione file per iOS?

Arstechnica  riporta un interessante novità per gli utilizzatori di dispositivi Apple iOS: nello Store ci sono tracce del rilascio in futuro di un app chiamata Files per la gestione dei file in iOS.


Come sappiamo i sistemi Windows e Linux hanno da sempre avuto questo vantaggio, ovvero nel gestire tramite i comuni esplora risorse e simili i propri file e cartelle, cosa che invece nei sistemi Apple in particolare iOS è mancata.

L'app è raggiungibile a questo indirizzo anche se non è detto sia raggiungibile. Come pre-requisito viene comunque indicata la versione iOS 11, aspettiamo ulteriori news in merito. 

Fonte: Ars Technica

mercoledì 17 maggio 2017

Apple rilascia numerosi aggiornamenti di sicurezza per i propri sistemi

Apple ha rilasciato diversi aggiornamenti di sicurezza per i propri sistemi ovvero macOS, iOS, Safari, tvOS e watchOS.  Le vulnerabilità risolte in macOS potevano permettere ad un utente locale o ad un malware di eseguire codice arbitrario con i privilegi del kernel o mandare in crash il sistema. 


Simile vulnerabilità risolta anche per iOS che va ad aggiornare quindi dall'iPhone 5 in poi, dall'iPad di 4 generazione in poi fino all'iPod touch di sesta generazione. 

I bollettini sono stati pubblicati da Apple che sono raggiungibili da qui 

Apple security updates - Apple Support

Come aggiornare 

Di seguito riportiamo le istruzioni su come aggiornare il proprio dispositivo

Per aggiornare iOS per iPad, iPhone e iPod touch 
Aggiornamento del software iOS sull'iPhone, sull'iPad o sull'iPod touch - Supporto Apple

Per aggiornare macOS per il proprio Macbook o simili
Aggiorna il software del Mac - Supporto Apple

Per aggiornare la propria tvOS 
Aggiornamento del software sull'Apple TV - Supporto Apple

Per aggiornare il proprio watchOS
Aggiornamento del software di Apple Watch - Supporto Apple

giovedì 11 maggio 2017

Sicurezza Mac a rischio: la app HandBrake utilizzata per veicolare il pericoloso malware Proton. - Analisi Eset -


Nei giorni scorsi un gruppo di hacker ha violato uno dei server per il download del famoso strumento di transcodifica video HandBrake, sostituendo poi la versione legittima del software con un malware per Mac.

I primi utenti Mac a venire a conoscenza dell’accaduto sono stati quelli che collegandosi al sito dell’app https://handbrake.fr, hanno visualizzato un link collegato a un “Avviso di protezione”:

Chiunque abbia scaricato HandBrake su Mac tra il 2 Maggio e il 6 Maggio deve verificare il valore del checksum SHA1 / 256 del file prima di eseguirlo.

Nel caso in cui si sia installato HandBrake per Mac occorrerà controllare che il proprio sistema non sia stato infettato da un Trojan, considerato che durante il periodo indicato ci sono state il 50% delle possibilità di aver scaricato un malware al posto del vero HandBrake.

I prodotti per la sicurezza ESET correttamente aggiornati rilevano il download maligno come OSX / Proton.A - un Trojan che consente ai criminali di accedere da remoto ai computer Mac infettati, di catturare screenshot dei computer, sottrarre i dati della carta di credito e le password immesse usando la tastiera, utilizzare la webcam connessa al sistema, e rubare i documenti registrati nella macchina.

Gli utenti di antivirus di altri produttori dovrebbero verificare che le loro soluzioni di sicurezza per Mac siano in grado di rilevare questa ultima variante del malware Proton che consente l’accesso remoto alle macchine infettate.

La triste verità è che gli utenti Mac in genere non utilizzano un prodotto antivirus a differenza di chi usa Windows - ciò li rende un facile bersaglio per i criminali informatici che decidono di prendere di mira la piattaforma Apple. Anche se negli ultimi anni l’uso di soluzioni di sicurezza per Mac è in continua crescita come anche la diffusione di nuove minacce, i numeri però sono ancora lontani da quelli degli utenti Microsoft.

È vero quindi che ci sono molti meno malware per Mac OS X che per Windows, ma questa è una magra consolazione per gli utenti Apple vittima di un’infezione, per cui indipendentemente dal sistema in uso navigare su Internet senza un’efficace soluzione antimalware è estremamente pericoloso. 

Analizzando il comportamento dell’app infetta, i ricercatori di ESET hanno notato come, a differenza dell’HandBrake originale, questa mostra una strana finestra di dialogo all’avvio in cui si chiede di inserire la password per “installare codec aggiuntivi”. Pur rifiutando questa richiesta di aggiornamento, successivamente si presenta un’altra finestra, non legata a HandBrake e apparentemente associata al “Network Configuration” che ha bisogno della password di sistema per “aggiornare le impostazioni DHCP”. Anche tentando di chiudere questo messaggio la finestra viene continuamente riproposta e l’unica soluzione per chiuderla definitivamente è di riavviare il dispositivo.

I produttori di HandBrake consigliano agli utenti di controllare il checksum SHA quando scaricano nuove versioni dell'app dal sito, anche se è difficile immaginare che la maggior parte degli utenti sia così attenta a questi dettagli tecnici.

In ogni caso, i ricercatori di ESET segnalano che i file HandBrake.dmg con i seguenti valori checksum sono assolutamente infetti e da evitare:

SHA1:0935a43ca90c6c419a49e4f8f1d75e68cd70b274 
SHA256: 013623e5e50449bbdf6943549d8224a122aa6c42bd3300a1bd2b743b01ae6793




Per maggiore sicurezza, i ricercatori di ESET consigliano di verificare il proprio sistema e il file DMG scaricato con una soluzione di sicurezza affidabile che sia in grado di rilevare questa particolare variante del Trojan Proton.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il Blog di ESET Italia al seguente link:

mercoledì 3 maggio 2017

Microsoft annuncia il nuovo Surface Laptop: comparativa con il Macbook




Microsoft ha presentato il nuovo Surface Laptop: il primo vero laptop di casa Microsoft.


Le caratteristiche sono molto interessanti, infatti si parla di un display da 13,5 pollici con una risoluzione da 2256 x 1504 (201 PPI) formato da 3:2; per quanto riguarda la parte hardware saranno disponibili diversi modelli con CPU Intel, per questo motivo abbiamo preparato una comparativa con il concorrente diretto, ovvero il Macbook di Apple. 



MODELLI
MICROSOFT SURFACE LAPTOP
APPLE MACBOOK
Peso dichiarato
1,25 Kg
0,92 Kg
Sistema operativo
Windows 10 S con Office 365 per un anno

MacOS Sierra
Processore
Intel Core i5 o i7 di settima generazione

Intel Core m3, m5 e m7 di sesta generazione
Memoria RAM
4, 8, 16 GB LPDDR a 2133 MHz

8 GB LPDDR3 a 1866 MHz
Archiviazione
128/256/512 GB o SSD da 1 TB

256/512 su unità flash PCIe
Scheda grafica
i5: Intel HD 620
i7: Intel Iris Plus Graphics 640

Intel HD Graphics 515
Display e risoluzione
PixelSense da 13,5’ a 3:2 con 2256x1504 (201 PPI), Multitouch con 3,2 milioni di pixel

Display Retina da 12’ con tecnologia IPS a 2304x1440 (226 PPI) formato 16:10
Comparto audio
Supporto a Dolby Stereo, Microfono stereo
Altoparlanti stereo e doppio microfono, jack audio presente da 3,5’
Autonomia dichiarata
14,5 h di riproduzione video
11 h di riproduzione video in iTunes, batteria al litio da 41,4 W/H
Connettività
Wi-Fi 802.11ac (compatibile con a/b/g/n) con supporto bluetooth 4.0LE
Wi-Fi 802.11ac (compatibile con a/b/g/n) con supporto bluetooth 4.0
Fotocamera e Sicurezza
Supporto a Windows Hello, Fotocamera da 720p. Riconoscimenti biometrico e chip TPM

Tastiera
Retroilluminata in Alcantara con corsa tasti da 1,5 mm disponibile in vari colori
Tastiera standard con 79 tasti retroilluminati individualmente, 4 tasti freccia con sensore di luce ambientale
Porte disponibili
USB 3.0, mini DisplayPort, AUX, SurfaceConnect
USB-C, USB 3.1 gen. 1, displayport 1.2, uscita VGA con adattatore multiporta (vendita separata), uscita video HDMI (adattatore in vendita separata)

I colori disponibili sono al momento:Borgogna, Platino, Blu cobalto, Grafite Oro.


Microsoft ha annunciato, inoltre, che con il display touch sarà possibile usare la Surface Pen, molto utile per chi ha anche altri prodotti della linea Surface. La data di uscita è prevista per il 15 giugno 2017, sono disponibili da qui i preordini dallo Store italiano. Il prezzo di partenza sarà da € 1169 



venerdì 24 febbraio 2017

Apple pubblica alcuni spot per l'iPad Pro contro Windows

Negli ultimi anni Microsoft, annunciando i propri Surface, ha evidenziato nei propri spot la differenza con i sistemi Apple, come il Macbook o simili. In questi giorni Apple sta facendo una cosa simile, infatti ha pubblicato alcuni spot ove si mette in paragone con i sistemi Windows, in particolare con i Surface, dove accentua il fatto che nell'iPad Pro non si possono prendere virus: omette, però, che l'iPad Pro monta iOS mentre il Surface ha Windows 10 con supporto alle applicazione win32, quindi non un confronto proprio alla pari.


Ovviamente Windows 10 può esser più esposto ad infezioni malware ma possiamo dire con estreme certezza che la sicurezza negli ultimi anni in Windows è migliorata moltissimo e sono state implementate molte nuove funzionalità, a questo riguardo potete leggere questo mio articolo pubblicato in Windowsblogitalia: Che sicurezza ci garantisce Windows 10?

Di seguito i video:




giovedì 16 febbraio 2017

Nuovo Malware per MacOS di matrice russa può rubare password e backup dell'iPhone

Il sito Hackernews ci informa che i laboratori BitDefender hanno scoperto un nuovo malware per MacOS in grado di rubare le password, prendere screenshot del display, eseguire files ed accedere ai backup dell'iPhone.


Il malware riesce a camuffarsi bene nel sistema, creando una backdoor, tutto questo tramite lo sfruttamento di una vulnerabilità del software MacKeeper e di un altro malware conosciuto come Komplex. Una volta attivo, verifica se nel sistema c'è un debugger attivo e lo termina, quindi rimane in attesa di una connessione internet per comunicare con il consueto server C&C.

I laboratori BitDefender stanno analizzando il comportamento del malware, approfondimenti tecnici sono disponibili in questo PDF

Il malware di matrice russa sarebbe stato sviluppato dal gruppo APT28, già accusato di aver manipolato o hackerato le elezioni presidenziali statunitensi. 

Via: The Hacker News

venerdì 10 febbraio 2017

Rilevato il primo Macro Malware per sistemi MacOS

Come ben sappiamo i prodotti Apple hanno da sempre avuto, erroneamente, la fama di non avere virus e di esser sicuri contro attacchi malware e simili. 


Il trend degli ultimi anni però porta in evidenza la criticità anche di questi sistemi nei confronti di malware e virus, non solo per la diffusione di nuovi malware ma anche per la maggior diffusione di pubblico dei sistemi Apple, nello specifico MacOS. 

E' di questi giorni infatti la scoperta del primo Macro Malware dedicato per sistemi MacOS, un gruppo di hacker russi lo ha infatti creato diffondendolo tramite un file di Word, la macro si attiva solamente nei sistemi Apple, una volta attivata può trafugare la cronologia browser, attivare la webcam ed eseguire il dump di Keychain (sistema di gestione password Apple). 

Questo porta quindi in evidenza di come la sicurezza, qualsiasi sistema operativo usiamo, sia basilare e di come dobbiamo sempre stare all'erta, onde evitare infezioni; riguardo i sistemi Mac possiamo riportarvi un nostro articolo utile all'argomento:

 Strumenti utili per la sicurezza del tuo Mac! 

Fonte: Threatpost

Apple iCloud mantiene la cronologia del browser per più di un anno

Il ricercatore Vladimir Katalov ha riportato un bug che affligge il servizio iCloud di Apple: l'azienda per cui lavora si occupa di analisi forensi e recupero dati per prodotti Apple, durante il recupero di alcuni backup da iCloud ha evidenziato la possibilità di recuperare la cronologia di navigazione fino ad un anno antecedente l'analisi. 


Apple permette, infatti, di sincronizzare la cronologia di navigazione con il proprio account iCloud ma questa rimane salvata fino ad un massimo di 30 giorni, poi viene eliminata. In questo caso, quindi, sembra che il problema risieda in un bug nel server, infatti Safari (come altri browser) salva la cronologia in un file SQLite il quale ha problemi noti nella sovrascrittura o eliminazione dei database, cosa ch può aver impedito la corretta eliminazione della cronologia. 

Apple ha silenziosamente risolto il problema, non rilasciando alcuna dichiarazione, quindi la causa vera e propria del problema non è ancora nota. 

Fonte: ElcomSoft Extracts Deleted Safari Browsing History from iCloud | ElcomSoft blog

mercoledì 8 febbraio 2017

76 app per iOS vulnerabili ad un attacco verso dati protetti TLS

Ricercatori della Sudo Security Group hanno individuato una vulnerabilità in 76 app scaricabili dallo store iOS, la quale permette di intercettare, durante il transito verso un server esterno, i dati protetti da TLS a causa di problemi con i certificati HTTPS, permettendo ad un eventuale attaccante di intercettare i dati, dirottarli tramite un proxy e quindi accedere ai dati. 


19 di queste app trasmettono dati molto sensibili, in quanto sono dati medici, finanziari, 24 invece trasmettono password e token di autenticazione, altre 33 invece "solo" username di accesso, email e dati hardware del dispositivo in uso. Sembra che gli utenti che hanno scaricato ed installato queste app siano, finora, circa 18 milioni: un numero considerevole.

Vogliamo star al sicuro mentre usiamo app con il nostro iPad o iPhone? Usiamo reti wifi sicure e non usiamo, se possibile, gli access point pubblici che possono esser facilmente fasulli e creati ad hoc proprio per questi motivi. La lista delle app la trovate  a questo indirizzo, ove vi sono anche approfondimenti tecnici:

76 Popular Apps Confirmed Vulnerable to Silent Interception of TLS-Protected Data – Medium

venerdì 7 ottobre 2016

Strumenti utili per la sicurezza del tuo Mac!

Di solito non parliamo di iOS o OS X, ma visto che si tratta di un argomento inerente la sicurezza del sistema e degli utenti stessi, facciamo un eccezione. Questo perché il ricercatore Patrick Wardle ha rilasciato alcuni strumenti MOLTO utili per la sicurezza del proprio mac con OS X;


il primo strumento monitora le directory del sistema operativo impedendo che processi non attendibili comincino operazioni come la criptazione dei file: al rilevamento lo strumento blocca l'operazione e mostra una notifica all'utente.









Il secondo strumento, invece, è un aiuto alla nostra privacy: ultimamente si sente molto parlare del bisogno di oscurare la nostra webcam per evitare utilizzi impropri da parte di malware o simili. Questo strumento tiene monitorato il microfono e la webcam, indicando che processo sta utilizzando la periferica bloccandolo sul nascere. 








E voi cosa usate nel vostro Mac? avete un antivirus?

Fonte: Threatpost

lunedì 11 gennaio 2016

Apple Music raggiunge i 10 milioni di utenti in 6 mesi

Il 30 giugno 2015 Apple ha lanciato, in oltre 100 paesi, il proprio servizio di streaming musicale chiamato Apple Music. Ebbene, il servizio Apple ha raggiunto quota 10 milioni di sottoscritti al proprio servizio, quota che Spotify raggiunse in sei anni: solo questo dato fa riflettere, anche se  al tempo di Spotify il concetto di streaming musicale non era sentito come oggi.



Andando avanti di questo passo, gli analisti credono che Apple Music diventi leader nel settore nel 2017. In questi ultimi tempi la richiesta per accedere a servizi di questo tipo è aumentata del 50%, segno che la musica ed il suo ascolto sta cambiando rapidamente.

Il servizio concorrente, invece, ha annunciato di avere raggiunto i 20 milioni di iscritti al proprio servizio, ovvero Spotify. Bisogna considerare che quest'ultimo ha ricevuto diversi elogi dalla stampa specializzata per i servizi che offre e l'ottima qualità audio disponibile; cosa che il servizio di Apple non ha ricevuto. D'altra parte il vantaggio di Apple Music è l'esser venduto in ogni Iphone come lettore musicale predefinito.
Voi cosa ne pensate? Quale servizio di streaming musicale state usando?

mercoledì 14 ottobre 2015

IMac si rinnova con nuovi display, Magic keyboard, Magic Mouse 2 e Trackpad 2





Come atteso Apple annuncia il rinnovo totale della gamma iMac ed introduce per la prima volta iMac 21,5" con schermo Retina 4K e nuovi iMac 27” con schermo Retina 5K.
I nuovi display Retina offrono una gamma cromatica più estesa che dà vita a colori più brillanti e realistici sul desktop. 
Con i display sRGB i colori non vengono resi perfetti. I nuovi display Retina 5K e 4K dispongono una gamma cromatica più ampia basata su P3 offre un colore del 25% superiore, in modo tale che le immagini sono più intense, dettagliate e realistiche.
Apple ha lavorato anche sulle prestazioni, i modelli da 27" montano cpu Intel Core di sesta generazione e processori grafici AMD ad alte prestazioni. Per il 21,5" invece c'è un processore Intel Core di quinta generazione e comparto grafico Intel Iris Pro aggiornato.
Apple rinnova anche:



Apple Magic Keyboard:
E’ la nuova tastiera, ridisegnata, più compatta, ma sempre di dimensione completa. Adesso è più solida, stabile e i tasti sono molto più precisi e stabili. Anch’essa è ricaricabile tramite cavo. Separatamente costa 119€, ma è inclusa negli iMac.



Apple Magic Mouse 2:
Con le nuove batterie integrate, il mouse di Apple è più leggero del precedente, ma è anche più solido e preciso, grazie anche ad un nuovo Multi touch di ultima generazione. Separatamente costa 89€, ma è incluso negli iMac.



Apple Magic Trackpad 2:
Il Magic Trackpad è migliorato moltissimo, adesso è il 30% più grande e di conseguenza ha più superficie cliccabile, inoltre, a differenza del vecchio modello, il nuovo Trackpad è cliccabile ovunque. Arriva anche il Force Touch, che abbiamo imparato a conoscere su Apple Watch, MacBook e iPhone 6s (sotto forma di 3D Touch). I poche parole, il nuovo strumento sentirà la pressione delle nostre dita e a seconda dell’intensità è possibile effettuare funzioni differenti. Separatamente costa 149€, ma è incluso negli iMac.

venerdì 11 settembre 2015

Confronto Lumia 950XL e Iphone 6S Plus

Il sito WMPoweruser propone una interessante analisi e confronto delle caratteristiche del nuovo e prossimo Lumia 950XL e dell'appena rilasciato Iphone 6S Plus.
Come si denota, Apple ed il suo Iphone non amano osare molto, fermo restando che la nuova tecnologia 3D Touch sembra un bel passo in avanti, che potrà, a mio avviso, creare confusione nell'uso in alcuni utenti. Vi sono inoltre diversi approcci diversi, come ad esempio l'utilizzo della luminosità del display al posto del flash frontale.

Da sottolineare, nuovamente, la mancanza del taglio 32 GB, una via di mezzo che poteva esser utile a molti utenti.



Vignetta divertente su Ipad Pro e Surface

Una interessante vignetta è ricomparsa ultimamente, prediceva il rilascio dell'Ipad Pro, avvenuto due giorni fa. Come ben sappiamo, dopo la dipartita del mitico Steve, Apple fatica ad innovare e questo ennesimo rilascio non fa altro che confermare questa idea.
Seguiranno articolo di approfondimento dedicati al "nuovo" prodotto Apple

Rilascio del Surface MS e Ipad Pro

domenica 30 agosto 2015

10 domande su Office 2016 for Mac e relative risposte


 

Originariamente scritto in inglese da Kirk Koenigsbauer, Corporate Vice President per le applicazioni e i servizi del team Office.

La risposta al rilascio di Office 2016 for Mac durante luglio 2016 è stata sorprendente: grazie a tutti i nostri clienti! Abbiamo ricevuto centinaia di bellissimi commenti e domande. Abbiamo pensato che sarebbe stato utile condividere le principali domande e risposte con voi.

1. Dove posso trovare Office 2016 for Mac?

Office 2016 for Mac è attualmente disponibile solo per i clienti già abbonati a Office 365. L’acquisto sarà disponibile a fine settembre. Nel frattempo, ecco le istruzioni su come si può ottenere Office 2016 for Mac oggi:

  • Abbonati Office 365: Nel computer Mac, andare alla pagina del proprio account (office.com/myaccount), accedere e seguire le istruzioni per l’installazione. Se Office 365 è stato isntallato attraverso la vostra organizzazione, andare su portal.office.com/OLS/MySoftware.aspx.
  • Per chi non è un abbonato Office 365: Visitare office.com/mac per conoscere le modalità per l’acquisto di un abbonamento Office 365, sia per voi sia per la vostra organizzazione.
  • Studenti: Potete ottenere Office 2016 for Mac gratuitamente o con un consistente sconto. Per maggiori informazioni, visitare office.com/student.

2. Quando sarà disponibile Office 2016 for Mac per le persone e le imprese che non vogliono un abbonamento?

Per le imprese, i clienti Volume Licensing hanno avuto a disposizione il download di Office 2016 for Mac dal loro Volume Licensing Service Center ai primi di agosto.

Per i consumatori, Office 2016 for Mac sarà disponibile per l’acquisto a fine settembre.

Inoltre, anche gli abbonati MSDN saranno in grado di ottenere il nuovo Office for Mac nel mese di settembre.

3. Quando smetterà di funzione l’anteprima di Office 2016 for Mac?

Stiamo estendendo l’uso di Office 2016 for Mac preview fino alla fine di ottobre, in gran parte grazie ai vostri feedback.

In origine, avevamo programmato che Office for Mac preview sarebbe scaduto il 9 agosto 2015, trenta giorni dopo il lancio. Tuttavia, numerosi clienti hanno commentato che questa, essendo prima del rilascio definitivo di fine settembre, avrebbe lasciato molti utenti senza poter Office 2016 per quasi due mesi. Grazie al Vostro feedback, stiamo estendendo la durata dell’anteprima fino alla fine di ottobre. Questo darà tempo ai partecipanti dell’anteprima di Office 2016 di passare alla versione definitiva senza abbonamento o a una sottoscrizione di almeno tre mesi.

4. Si può utilizzare Office 2016 for Mac and Office for Mac 2011 sullo stesso Mac?

Sì, è possibile installare entrambe le versioni sullo stesso Mac. E a proposito, ecco come si aggiungono le icone delle applicazioni per Office 2016.

5. Quando saranno disponibili OneDrive for Business and Skype for Business for Mac?

Microsoft OneDrive for Business sarà disponibile entro la fine dell’anno e Skype for Business nel 2016. Restate sintonizzati se desiderate partecipare all’anteprima di Skype e OneDrive.

6. Ho un problema tecnico. Dove vado?

Il posto migliore per iniziare è support.office.com/home/contact. Altrimenti potete farci sapere se c’è qualcosa che vi piace o non vi piace cliccando sul pulsante “Facci sapere cosa ne pensi”, scegliendo il sorriso o il viso accigliato, direttamente da Word, Excel, PowerPoint, OneNote o Outlook.



7. Come posso richiedere una nuova funzionalità?

Potete inviare la vostra richiesta tramite il nuovo box service per ogni applicazione: word.uservoice.com, excel.uservoice.com, powerpoint.uservoice.com, outlook.uservoice.com e onenote.uservoice.com.

8. Sto avendo problemi con la connettività e l’affidabilità di Outlook. Che succede?

Un certo numero di client ha segnalato improvvisi blocchi in Outlook 2016 for Mac. Il team di Outlook è consapevole di questi problemi e ha individuato due specifici bachi insieme con la loro causa principale. 1) Un piccolo numero di clienti ha subito crash frequenti a causa dei lavori di ottimizzazione che il team di Outlook stava eseguendo. 2) Gli altri blocchi avevano dovuto alla presenza di più account IMAP o POP. Già nel mese di luglio sono stati rilasciati aggiornamenti per ovviare a questi bachi, tramite Microsoft AutoUpdate.

Abbiamo anche ascoltato le richieste di aggiungere compatibilità con Gmail e iCloud calendar e con la sincronizzazione dei contatti. Queste e altre funzionalità richieste arriveranno tramite gli aggiornamenti mensili.

9. Quali sono i vostri piani per il supporto a Visual Basic?

Le macro già esistenti continueranno a funzionare in Office 2016 for Mac. Quando si accede ai file locali, è possibile ricontrare che sia richiesto il permesso a causa di Mac OS X sandboxing. Abbiamo aggiunto nuovi metodi per consentire di aggiornare le macro dei modelli per ridurre al minimo il numero di richieste.

Office 2016 for Mac offre una versione semplificata di Visual Basic Editor (VBE) per la visualizzazione e il debug di macro esistenti. Si consiglia ai clienti di sviluppare le macro o VB add-in in Office for Windows e di usare Office for Mac per eseguire il debug, se necessario. Noi continueremo a garantire la compatibilità di macro esistenti e apportare miglioramenti all’IDE. In futuro, s’includerà il nuovo modello add-in basato sul web in Office for Mac per funzionare correttamente su differenti dispositivi e piattaforme, dando un’aggiuntiva e moderna esperienza di sviluppo web. Questi nuovi elementi aggiuntivi sono già disponibili in Outlook for Mac oggi e ne verranno altri in futuro. Sono disponibili anche per Office for Windows sia per Word che per Excel, ma anche per l’iPad.

10. Quando sarà disponibile Office 2016 for Mac in arabo, ebraico e altre lingue che si scrivono da destra a sinistra? Che dire di altre lingue?

Abbiamo ascoltato I vostri feedback e le vostre domande sul supporto alle lingue scritte da destra a sinistra (RTL). Ci siamo impegnati a includere il supporto a lingue RTL in Office for Mac. Attualmente stiamo lavorando sui tempi e comunicheremo i nostri piani quando avremo un senso più chiaro della timeline.

Il supporto per l’arabo, l’ebraico e per I documenti in lingua Thai su iPad e iPhone è disponibile dal 23 luglio 2015. Le App Office for iPad and iPhone sono ora disponibili tramite l’Office App Store nei paesi arabi, in Israele e in Tailandia. E saranno disponibili aggiornamenti futuri per le lingue RTL poco dopo il rilascio di iOS 9.

Più in generale, Office for Mac è ora disponibile nelle seguenti sedici lingue: cinese semplificato, cinese tradizionale, danese, olandese, inglese, finlandese, francese, Tedesco, italiano, giapponese, norvegese, polacco, portoghese, brasiliano, russo, spagnolo e svedese. E Office 2016 for Mac è disponibile in tutti i paesi in cui è disponibile Office 365, tranne la Turchia. Office for Mac sarà disponibile in Turchia a settembre, quando la versione in lingua turca sarà pronta.

Grazie ancora per l’incredibile risposta a Office 2016 for Mac. Il team ha già rilasciato il primo aggiornamento per gli utilizzatori di Office 365. Si prega di continuare a inviare domande, commenti e suggerimenti come illustrato sopra: è molto utile per stabilire a che cosa darà la priorità nel creare la migliore esperienza di Office for Mac!

—Kirk Koenigsbauer

Tradotto da Corgiov